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AMLA e antiriciclaggio europeo: cosa cambia per la funzione
AMLA e antiriciclaggio europeo cambiano il lavoro della funzione dal 10 luglio 2027. Da quella data si applica l'AMLR, il Regolamento (UE) 2024/1624, che porta in una norma europea direttamente applicabile molti obblighi oggi nel d.lgs. 231/2007. L'AMLA, la nuova autorità con sede a Francoforte, vigilerà direttamente alcuni soggetti e armonizzerà la supervisione. Questa guida riassume date, obblighi e impatti.
Il pacchetto AMLA e antiriciclaggio UE: tre atti, un calendario
Il pacchetto antiriciclaggio europeo è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea il 19 giugno 2024. Comprende:
- il Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR), il nuovo regolamento antiriciclaggio UE, con le regole per i soggetti obbligati: valutazione del rischio, organizzazione interna, adeguata verifica, titolarità effettiva, segnalazioni, conservazione, limiti al contante;
- la direttiva (UE) 2024/1640 (AMLD6), la sesta direttiva antiriciclaggio, che riguarda soprattutto autorità, FIU e registri e va recepita entro il 10 luglio 2027;
- il Regolamento (UE) 2024/1620, che istituisce l'Autorità per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA).
Le date di AMLA e antiriciclaggio europeo
Il calendario del pacchetto, dalle prime norme sull'AMLA alla supervisione diretta:
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 26 giugno 2024 | Entra in vigore il regolamento istitutivo dell'AMLA |
| 1° luglio 2025 | Il regolamento AMLA si applica, salvo alcune disposizioni |
| 10 luglio 2026 | Termine per diversi standard e orientamenti AMLA, tra cui quelli sulla valutazione del rischio a livello di entità |
| 2027 | L'AMLA seleziona i soggetti da sottoporre a supervisione diretta |
| 10 luglio 2027 | Si applica l'AMLR; termine di recepimento dell'AMLD6; abrogazione della direttiva (UE) 2015/849 |
| 2028 | Inizia la supervisione diretta dell'AMLA |
Per l'Italia significa che dal 10 luglio 2027 molte regole oggi contenute nel d.lgs. 231/2007 e nelle disposizioni attuative avranno come fonte primaria un regolamento europeo direttamente applicabile, e che il legislatore nazionale dovrà coordinare il quadro interno.
Governance AMLR: compliance manager e compliance officer
L'art. 11 dell'AMLR chiede ai soggetti obbligati di nominare due figure.
- Compliance manager: un membro dell'organo di amministrazione nella sua funzione di gestione, responsabile di assicurare il rispetto del regolamento, di verificare che policy, procedure e controlli siano coerenti con l'esposizione al rischio e che abbiano risorse sufficienti.
- Compliance officer: nominato dall'organo di amministrazione, con un livello gerarchico sufficientemente elevato, gestisce ogni giorno policy, procedure e controlli antiriciclaggio, comprese le sanzioni finanziarie mirate, è il punto di contatto con le autorità e trasmette le segnalazioni alla FIU.
Il compliance manager antiriciclaggio presenta all'organo, almeno una volta l'anno, una relazione redatta dal compliance officer. La rimozione del compliance officer richiede un'informativa preventiva all'organo e va comunicata all'autorità di vigilanza. Le due funzioni possono coincidere quando natura, rischi, complessità e dimensione dell'attività lo giustificano.
Per le banche italiane il cambiamento è meno brusco di quanto sembri: le Disposizioni antiriciclaggio di Banca d'Italia, modificate il 1° agosto 2023, hanno già introdotto l'esponente responsabile per l'antiriciclaggio, da nominare entro il 30 giugno 2026. Resta da verificare, punto per punto, l'allineamento tra requisiti nazionali e testo europeo.
Valutazione del rischio e adeguata verifica nell'AMLR
L'art. 10 introduce la valutazione del rischio a livello di entità (business-wide risk assessment). Deve considerare almeno le variabili e i fattori degli Allegati I, II e III, la valutazione sovranazionale della Commissione, le valutazioni nazionali, le pubblicazioni di organismi internazionali, della Commissione e dell'AMLA e le informazioni sulla propria clientela. Va documentata, aggiornata, rivista quando eventi interni o esterni incidono in modo significativo sul profilo di rischio, e messa a disposizione dei supervisori. La prepara il compliance officer e la approva l'organo di amministrazione nella funzione di gestione.
Prima di lanciare prodotti, servizi, pratiche commerciali o canali nuovi, comprese le nuove tecnologie, l'entità deve valutarne i rischi e adottare misure di mitigazione. È un obbligo che la funzione già conosce dall'autovalutazione nazionale, ma che diventa regola europea uniforme.
Sull'adeguata verifica rafforzata l'AMLR dedica una sezione specifica (dall'art. 34) con disposizioni sulle persone politicamente esposte all'art. 42. Il considerando 94 indica che le misure verso chi ha lasciato una carica pubblica importante vanno applicate per almeno 12 mesi dalla cessazione.
Segnalazioni sospette e contante nel nuovo regolamento
L'art. 69 dell'AMLR disciplina la segnalazione dei sospetti. I soggetti obbligati, e dove previsto i loro amministratori e dipendenti, devono:
- segnalare di propria iniziativa alla FIU i sospetti, a prescindere dall'importo, comprese le operazioni tentate e i casi in cui l'adeguata verifica non può essere completata;
- rispondere alle richieste della FIU, di norma entro 5 giorni lavorativi, termine che la FIU può ridurre nei casi urgenti;
- proteggere il compliance officer e il personale coinvolto da ritorsioni e trattamenti sfavorevoli.
L'AMLA deve emanare orientamenti sugli indicatori di sospetto entro il 10 luglio 2027. Nel frattempo in Italia valgono le nuove istruzioni UIF in vigore dal 1° luglio 2026, descritte nella guida sulla segnalazione di operazioni sospette.
L'art. 80 introduce un limite europeo di 10.000 euro ai pagamenti in contanti accettati o effettuati da chi commercia beni o presta servizi. Gli Stati membri possono adottare limiti più bassi e restano in vigore quelli nazionali più bassi già esistenti, come il limite italiano dell'art. 49 del d.lgs. 231/2007.
AMLA e antiriciclaggio: chi vigila e su chi
L'AMLA ha sede a Francoforte. Secondo le FAQ ufficiali dell'AMLA, nel 2027 l'autorità selezionerà circa 40 soggetti obbligati che passeranno alla supervisione a livello europeo dal 2028. Per gli intermediari creditizi e finanziari il criterio di base è operare in almeno sei Stati membri con un profilo di rischio residuo elevato, secondo la metodologia dell'AMLA; l'elenco è rivisto ogni tre anni.
La supervisione diretta sarà svolta da gruppi congiunti guidati da personale AMLA con la partecipazione delle autorità nazionali. Per tutti gli altri soggetti il supervisore resta nazionale; l'AMLA ne coordina e armonizza l'azione. Le FIU nazionali, in Italia la UIF, restano le uniche destinatarie delle segnalazioni di operazioni sospette.
Come prepararsi all'AMLR entro il 2027
Una scaletta di lavoro per il 2026-2027:
- Gap analysis di policy, regolamento della funzione e procedure rispetto agli articoli dell'AMLR, a partire da governance (artt. 10 e 11), adeguata verifica e segnalazioni.
- Monitoraggio delle norme tecniche e degli orientamenti AMLA, che completeranno molti obblighi.
- Coordinamento nazionale: seguire il recepimento dell'AMLD6 e le modifiche al d.lgs. 231/2007 e alle disposizioni di Banca d'Italia.
- Ruoli: verificare la corrispondenza tra esponente responsabile, responsabile della funzione e figure dell'art. 11.
- Formazione del personale sulle nuove regole, documentata nel piano annuale.
Come può aiutarti Next-OS con l'AMLR
Molti documenti AMLA escono prima in inglese. Con Next-OS fai domande in italiano su un testo in inglese, confronti versioni successive dello stesso documento con le modifiche evidenziate e prepari la matrice di adeguamento con la gap analysis normativa delle policy AML. Per seguire ogni giorno le pubblicazioni c'è il monitoraggio normativo per la funzione AML. La panoramica dei casi d'uso è nella pagina sull'AI per l'antiriciclaggio.
Domande frequenti
Da quando si applica l'AMLR?
Il Regolamento (UE) 2024/1624 è entrato in vigore il 9 luglio 2024 e si applica dal 10 luglio 2027, secondo l'art. 90. Per due categorie del settore calcistico professionistico indicate all'art. 3, punto 3, lettere n) e o), si applica dal 10 luglio 2029. Dal 10 luglio 2027 è abrogata la direttiva (UE) 2015/849.
Con l'AMLA l'antiriciclaggio passa da Banca d'Italia all'Europa?
Solo in parte. L'AMLA vigilerà direttamente un numero limitato di soggetti transfrontalieri, circa 40, selezionati nel 2027 e sottoposti alla sua supervisione dal 2028. Per gli altri il supervisore resta nazionale. L'AMLA non è una FIU: le segnalazioni di operazioni sospette continuano ad andare alla UIF.
Con l'AMLR cambia il limite al contante in Italia?
L'art. 80 dell'AMLR fissa un limite europeo di 10.000 euro ai pagamenti in contanti per beni e servizi, ma lascia agli Stati membri la possibilità di limiti più bassi e fa salvi quelli nazionali più bassi già in vigore. Il limite italiano, previsto dall'art. 49 del d.lgs. 231/2007, resta quindi il riferimento finché il legislatore non lo modifica.
Fonti
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