Aptus.AIAI Antiriciclaggio

Caso d'uso

Autovalutazione antiriciclaggio e relazione annuale della funzione

Un anno di verifiche, pareri e novità normative, ricondotto allo schema che Banca d'Italia si aspetta.

L'autovalutazione antiriciclaggio è l'esercizio annuale con cui la funzione valuta i rischi di riciclaggio a cui è esposto l'intermediario, e confluisce nella relazione da trasmettere a Banca d'Italia entro il 30 aprile. Il materiale dell'anno è sparso tra verbali, email e report. Con Next-OS lo raccogli in un workspace e imposti la bozza sullo schema dell'Allegato 1 delle Disposizioni.

Aggiornato al 21 ottobre 20266 min di lettura

Il problema dell'autovalutazione antiriciclaggio: un anno da ricostruire

La relazione annuale della funzione antiriciclaggio si scrive di solito tra febbraio e aprile, mentre il responsabile antiriciclaggio e la funzione continuano a gestire pareri, verifiche e richieste della rete. Le Disposizioni di Banca d'Italia su organizzazione e controlli fissano due scadenze vicine tra loro:

Adempimento Scadenza Riferimento
Segnalazioni periodiche antiriciclaggio 31 marzo dell'anno successivo Parte Ottava
Relazione della funzione antiriciclaggio, con l'autovalutazione dei rischi 30 aprile di ogni anno Parte Terza, Sezione I, par. 1.6; Parte Settima, Sezione VIII
Nomina o revoca del responsabile della funzione entro 20 giorni dalla delibera Parte Terza, Sezione I, par. 1.6

Per la funzione la data che conta di più è la scadenza del 30 aprile per Banca d'Italia: entro quel giorno relazione e autovalutazione vanno trasmesse.

L'Allegato 1 elenca i contenuti della relazione: collocazione e risorse della funzione, attività svolte e disfunzioni accertate su adeguata verifica, conservazione, segnalazioni di operazioni sospette (con il numero di SOS inviate e di quelle valutate e archiviate) e sanzioni finanziarie, esercizio di autovalutazione, iniziative di adeguamento, formazione, piano dell'anno successivo, rapporti chiusi per anomalie, comunicazioni con l'autorità di vigilanza, richieste ricevute da UIF, autorità giudiziaria e organi investigativi.

Il materiale esiste, ma è sparso tra verbali di verifica, email, report dei sistemi e pareri. Ricostruirlo è la parte più lenta.

Come impostare autovalutazione antiriciclaggio e relazione annuale con Next-OS

Il metodo è lo stesso che useresti a mano, con meno passaggi di ricerca e copia.

Raccogli nel workspace i documenti dell'anno

Crea un workspace dedicato alla relazione e carica verbali delle verifiche di secondo livello, esiti dei controlli, piano di formazione, corrispondenza con le autorità, relazioni dell'audit interno. Con le integrazioni del piano Professional o superiore puoi far leggere alla chat le cartelle su SharePoint o Google Drive.

Ricostruisci il quadro normativo dell'anno

Chiedi all'Assistente AI le novità normative dell'anno sul perimetro antiriciclaggio, con le fonti. È la base per la sezione sulle iniziative di adeguamento e per il piano dell'anno successivo.

Imposta la bozza sullo schema dell'Allegato 1

Carica la relazione dell'anno precedente come modello e chiedi una bozza aggiornata, sezione per sezione, compresa la parte descrittiva dell'esercizio di autovalutazione antiriciclaggio. Next-OS riprende struttura e stile; puoi chiedergli di segnalare dove mancano informazioni e di lasciare in evidenza i campi numerici da compilare con i dati dei tuoi sistemi.

Prepara le sintesi per gli organi

Dalla stessa base imposti il reporting al CdA della compliance antiriciclaggio: una sintesi per il consiglio di amministrazione e per l'esponente responsabile per l'antiriciclaggio, che deve assicurare agli organi le informazioni necessarie a comprendere i rischi.

Un esempio concreto: la sezione SOS della relazione annuale antiriciclaggio

È marzo. Devi scrivere il punto 2, lettera c), dell'Allegato 1: il processo di individuazione e segnalazione delle operazioni sospette.

Cosa chiedi a Next-OS: «Sulla base dei verbali delle verifiche sul processo SOS caricati nel workspace, scrivi la sezione 2.c della relazione: verifiche svolte, disfunzioni rilevate, azioni correttive e stato di avanzamento. Considera anche le nuove istruzioni UIF in vigore dal 1° luglio 2026.»

Cosa ottieni: una bozza che riassume le verifiche documentate, collega ogni disfunzione al verbale da cui risulta e richiama i punti delle nuove istruzioni UIF rilevanti per il processo interno, come la tracciatura delle valutazioni che non portano alla segnalazione. I numeri di segnalazioni inviate e archiviate li inserisci tu dai sistemi aziendali: Next-OS non li stima e non li inventa.

Cosa verificare nell'autovalutazione antiriciclaggio prima dell'invio

La relazione è firmata dalla funzione e presentata agli organi: ogni affermazione deve reggere a un controllo.

  1. Dati quantitativi: numeri di SOS, rapporti chiusi, richieste delle autorità e distribuzione della clientela per classi di rischio vanno estratti dai sistemi e riconciliati.
  2. Coerenza con l'autovalutazione: rischio inerente, vulnerabilità, rischio residuo e azioni di rimedio devono seguire la metodologia della Parte Settima e i dati del documento di autovalutazione.
  3. Rinvii ai documenti: ogni disfunzione citata deve rimandare al verbale o al report che la documenta.
  4. Livello di gruppo: se sei capogruppo, verifica che la relazione di gruppo includa le informazioni richieste per le controllate.
  5. Testo vigente: usa la versione integrale delle Disposizioni e controlla gli aggiornamenti successivi alla sua pubblicazione.

Per alimentare la relazione durante l'anno, e non solo a marzo, serve un monitoraggio normativo nelle banche fatto ogni giorno; per i singoli casi ad alto rischio vedi l'adeguata verifica rafforzata. Il quadro generale è nella pagina sull'intelligenza artificiale per l'antiriciclaggio.

Altre domande da provare

Domande reali del lavoro di tutti i giorni. Ognuna apre Next-OS con la domanda già scritta: rispondono le fonti, con i riferimenti da verificare.

Domande frequenti

Entro quando vanno inviate relazione annuale e autovalutazione antiriciclaggio?

Secondo le Disposizioni di Banca d'Italia del 26 marzo 2019 su organizzazione, procedure e controlli antiriciclaggio, i destinatari trasmettono entro il 30 aprile di ogni anno la relazione della funzione antiriciclaggio, anche di gruppo, che include l'esercizio di autovalutazione dei rischi. L'autovalutazione è aggiornata ogni anno e riferita all'anno precedente.

Che differenza c'è tra relazione annuale e segnalazioni periodiche antiriciclaggio?

La relazione è un documento descrittivo e valutativo della funzione, con autovalutazione e piano di attività, da inviare entro il 30 aprile. Le segnalazioni periodiche antiriciclaggio sono dati strutturati secondo il Manuale allegato alle Disposizioni, trasmessi a Banca d'Italia entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento.

Next-OS può calcolare l'autovalutazione antiriciclaggio?

No. L'autovalutazione del rischio di riciclaggio segue la metodologia della Parte Settima delle Disposizioni e si basa su dati e valutazioni dell'intermediario. Next-OS ti aiuta a leggere la metodologia, a organizzare i documenti, a scrivere le parti descrittive e a controllare la coerenza dei testi; punteggi e giudizi restano della funzione.

Fonti

  1. Banca d'Italia, Disposizioni su organizzazione, procedure e controlli interni antiriciclaggio (pagina e aggiornamenti)
  2. Banca d'Italia, testo integrale delle Disposizioni del 26 marzo 2019 (PDF)

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